YouZoo Blog

  • Intossicazione da cioccolato nel cane: sintomi e cosa fare

    Il cioccolato è un veleno per i cani. Ecco i sintomi dell’intossicazione da cioccolato nel cane e cosa fare.

    Il cioccolato è un veleno per i cani, ormai tutti dovrebbero saperlo. Eppure ecco che ci sono ancora proprietari che convinti di fare del bene, viziano il loro cane elargendogli pezzettini di cioccolato o nascondendo le medicine nella cioccolata. Quindi ecco che oggi parleremo ancora una volta di intossicazione da cioccolato nel cane, andando a vedere cause, sintomi e cosa fare. E in questo caso soprattutto cosa non fa: è semplice, NON date la cioccolata al vostro cane, saremo tutti più felici, il cane in primis perché non viene avvelenato da chi sostiene di amarlo, il proprietario che non crea danno al cane e si mangia lui felicemente la cioccolata, il veterinario che non si trova di fronte allo sgradevole compito di dover dire in bella maniera al proprietario che la colpa della morte del cane è sua in quanto reo di aver fornito il cioccolato.

    Intossicazione da cioccolato nel cane: cause e sintomi
    Beh, le cause sono presto dette: il cane può mangiare la cioccolata o perché l’ha rubata o perché gli è stata data dal proprietario, non c’è scelta. Il problema è che il cioccolato contiene la teobromina, una sostanza che i cani non sono in grado di metabolizzare correttamente, non riescono ad eliminarla come facciamo noi esseri umani ed ecco che i suoi effetti a livello cerebrale e cardiaco persistono anche quando non dovrebbero. Il cioccolato si comporta dunque come un vero e proprio veleno per il cane (anche per il gatto in teoria, ma visto che il gatto non apprezza molto il gusto dolce è più facile vedere l’intossicazione da cioccolato in un cane).

    I sintomi dell’intossicazione da cioccolato nel cane sono:
    - tachipnea
    - tachicardia
    - diarrea anche emorragica
    - vomito
    - aumento della temperatura corporea
    - convulsioni

    Per quanto riguarda la dose tossica, ci sono varie indicazioni in giro. Per avere i danni massimi, inclusa la morte, per un cane di 20 kg bastano 400 grammi di cioccolato fondente (con 240 grammi, tuttavia, si hanno già gravi problemi intestinali). Ma danni gravi, anche se non immediatamente letali, si possono avere anche con dosi decisamente minori. Considerato in altro modo, già 1,3 grammi di cacao amaro/kg di peso del cane provocano sintomi di tossicità. Per quanto riguarda la dose letale, siamo a 300-330 mg/kg di peso. Secondo alcuni testi, i primi sintomi compaiono già a 100 mg/kg di teobromina (il cioccolato al latte ha 1,6 mg/g di teobromina, quello fondente è sui 14 mg/g).

    Quindi i sintomi dipendono non solo dal tipo di cioccolato ingerito (va da sé che quello fondente, contenente più teobromina, provoca danno anche a dosi minori), ma dalla quantità ingerita e dal peso del cane. Una tavoletta di cioccolato fondente ingerita da un Chihuahua causerà sintomi più gravi rispetto al fatto di essere ingerita da un Alano.

    Tutto questo senza contare le complicanze come la pancreatite, il danno epatico, il diabete mellito...

    Intossicazione da cioccolato nel cane: cosa fare?
    In questo caso la prevenzione è tutto ed è anche semplice da mettere in pratica: semplicemente smettetela di dare il cioccolato al cane avvelenandolo, il cioccolato mangiatelo voi. Nel caso di somministrazione di cioccolato al cane e comparsa dei sintomi sopra descritti, recatevi subito dal veterinario, non omettete di dire che avete del cioccolato solo perché avete paura di essere sgridati, il veterinario deve sapere cosa gli avete dato altrimenti rischiate di ritardare la diagnosi e di indirizzarlo su false piste, perdendo così tempo prezioso.
    Il vostro veterinario provvederà così a mettere in atto la terapia sintomatica del caso, anche perché non esiste antidoto a questa intossicazione.

    Fonte: www.petsblog.it

  • In vacanza con il nostro micio

    A differenza dei cani, i gatti non sono abituati a viaggiare. Inoltre i gatti sono abitudinari e vivono male i cambiamenti, quindi, prima di trasferirli in una casa vacanze o in una pensione per trascorrere l'estate, è sempre consigliabile parlare con il veterinario.
    Una volta deciso di portar con voi Micio, è opportuno organizzare vacanze che siano rilassanti sia per voi che per il vostro amico.
    Fondamentale è il bagaglio. Non possono mancare: libretto sanitario, passaporto se si va all'estero, le sue ciotole, i suoi giochi, la sua coperta preferita e naturalmente la sua pappa.
    È preferibile optare per una casa in affitto invece di una camera d'albergo perchè, in questo secondo caso, il gatto sarebbe obbligato a stare tutto il giorno al chiuso e sarebbe sottoposto al viavai continuo del personale dell'albergo e potrete rischiare che si spaventi e scappi.
    Valutate anche l'ipotesi della sterilizzazione per evitare fughe d'amore, malattie sessualmente trasmissibili e, se maschio, risse con gatti randagi o malati.
    Se decidete di affrontare il viaggio in auto, cercate di prepararlo durante i mesi invernali facendogli fare dei brevi giri per farlo abituare ai rumori e agli odori della strada.
    In macchina il gatto deve viaggiare nel trasportino chiuso e coperto con un telo per tenerlo più tranquillo. Qualche giochino scelto tra quelli a cui è più affezionato servirà a rendergli meno noioso il tragitto.
    Evitate l’apertura della gabbietta in autogrill o zone di sosta in quanto potrebbe scappare spaventato.
    In vacanza o in città, al mare o in montagna, uno dei pericoli dell’estate è rappresentato dal caldo. In caso si dovessero manifestare i sintomi del colpo di calore (ipertermia, abbattimento, perdita di conoscenza, respirazione difficoltosa) cercate di abbassargli la temperatura corporea trasferendolo in un luogo ventilato e applicandogli sul corpo delle pezze imbevute di acqua fredda.
    Non utilizzate il ghiaccio, rischierete di causare scompensi e shock cardiaci.

  • Come aiutare i nostri amici animali ad affrontare il caldo

    L'estate è arrivata e con lei anche il caldo, sopratutto nelle grandi città e nelle aree dell'entroterra.
    I nostri amici a quattro zampe soffrono più di noi le alte temperature e seguire le solite raccomandazioni ed evitare di uscire nelle ore più calde della giornata per evitare malori non è sufficiente per aiutarli ad affrontare più serenamente i mesi estivi.
    È importante assicurarsi che la dieta dei nostri compagni seguano una dieta light e più liquida del solito con tanta acqua pulita e fresca sempre a disposizione.
    Come per le persone, anche gli animali gradirebbero un bel gelato o ghiacciolo per combattere contro l'afa, ma quelli per gli umani non vanno bene per l'alimentazione animale. Possiamo però ricorrere a rimedi anticaldo adatti alle loro esigenze.
    Possiamo preparare dei premi ghiacciati, per esempio. Non dobbiamo far altro che mettere nel freezer abbondanti quantità degli snack da lui preferiti, come ad esempio croccantini, biscottini o pezzettini di frutta, e lasciarli congelare per un giorno interno.
    In alternativa possiamo preparare dei veri e propri ghiaccioli riempiendo semplicemente dei contenitori di plastica con brodo di pollo, manzo o pesce e pezzettini della carne cotta oppure con acqua e pezzettini di frutta. Il consiglio più importante è non scegliere contenitori troppo piccoli altrimenti rischierete che il vostro fedele amico lo ingoi in un sol boccone. Al contrario se gli proporrete ghiaccioli più grandi, lo terrete impegnato per un po' e nel tentativo di ottenere il cibo bloccato nel ghiaccio si divertirà come con un giocattolo ma più buono e rinfrescante.

  • Tutte le spiagge per cani in Italia

    Trascorrere le vacanze insieme ai nostri amici a quattro zampe non è più un problema.

    Le spiagge italiane che ammettono i cani diventano ogni anno sempre più numerose.
    In alcune regioni sono ormai decine le spiagge dog-friendly e sono in continuo aumento i luoghi in cui possiamo recarci in compagnia dei nostri amici pelosi.

    Tra le tante, vi segnaliamo le 5 migliori spiagge in cui potervi rilassare e divertirvi con i vostri fedeli compagni di viaggio:

     

    1. Bau Bau Village (Albissola, Liguria)
    Questa spiaggia privata, in cui sono ammessi cani di tutte le taglie, è un vero paradiso per il vostro amico. Al momento del check-in, la receptionist vi consegna un kit composto da paletta, sacchetto e una ciotola..nel caso vi foste scordati qualcosa!

    2. Bagno 81 No Problem (Rimini, Emilia Romagna)
    Spiaggia privata molto ben attrezzata: dispone infatti di fontanelle per abbeverare gli animali, play dog agility area, comportamentalista cinofilo al quale chiedere consigli, dog sitter e veterinario. Inoltre vengono offerte ciotole con acqua fresca, stuoie, sacchetti e, su richiesta, lettino per il cane. Insomma, il vostro amico a quattro zampe sarà davvero trattato come un re!

    3. Dog Beach (San Vincenzo, Toscana)
    Nella bella località costiera toscana, in Costa degli Etruschi, si trova quest'oasi per il vostro fido! Sono ammessi cani di tutte le taglie, sono disponibili pet sitter qualificati, area divertimento e accessori per cani.

    4. Bau Beach (Maccarese, Lazio)
    A poca distanza da Roma, si trova questa spiaggia speciale, in cui cani possono essere tenuti liberi, in modo da favorire la socializzazione. Il divertimento per i nostri compagni di viaggio è obbligatorio!

    5. Porto Fido (Santa Teresa di Gallura, Sardegna)
    Nella bellissima Santa Teresa di Gallura, troviamo Porto Fido, un paradiso per i nostri pelosi amici. Si tratta di una spiaggia privata, con accesso esclusivo dei cani e dei loro proprietari, dotata di 25 postazioni dotate di ombrellone e molto spazioso per permettere ai cani di giocare.

  • La Processionaria - Pericolo per i nostri animali

    COS’E’ LA PROCESSIONARIA
    La processionaria è un insetto lepidottero della famiglia dei taumatopeidi. E’ un parassita pericoloso soprattutto per pini (Pinus Nigra e Pinus Silvestris) e querce a foglia caduca (Quercus robur e Quercus peduncolata) anche se può, occasionalmente, colpire anche i larici, i cedri, i noccioli, i castagni, i faggi, i carpini e le betulle; le piante predilette dall’insetto sono, in ogni caso, giovani (2-5 anni).
    L’adulto della processonaria è una farfalla con ali larghe 3-4 cm, di colore grigio con striature brune. La femmina è, in genere, poco più grande del maschio. La loro vita è molto breve, di solito non dura più di uno/due giorni.
    L’insetto, una volta raggiunta la fase di maturità, fuoriesce dal terreno, di solito durante il mese di luglio. Le femmine sono le prime ad arrampicarsi sulle piante ad alto fusto, dove poi vengono fecondate dal maschio. A questo punto, il lepidottero vola alla ricerca della pianta più adatta per la deposizione delle uova.

    EFFETTI DELLA PROCESSIONARIA SUGLI ANIMALI
    La processionaria risulta molto pericolosa in particolare nei confronti di cavalli e cani, i quali, brucando l’erba o annusando il terreno, possono inavvertitamente ingerire i peli urticanti che ricoprono il corpo dell’insetto.
    I sintomi che un cane presenta sono spesso gravi. Il primo sintomo è l’improvvisa e intensa salivazione, provocata dal violento processo infiammatorio principalmente a carico della bocca ed in forma meno grave dell’esofago e dello stomaco. Il fenomeno non accenna per niente a diminuire, anzi con il passare dei minuti, soprattutto la lingua, a seguito dell’infiammazione acuta, subisce un ingrossamento patologico a volte raggiungendo dimensioni spaventose, tali da soffocare l’animale.
    I peli urticanti del bruco della processionaria, entrando in contatto con la lingua, causano una distruzione del tessuto cellulare: il danno può essere talmente grave da provocare processi di necrosi con la conseguente perdita di porzioni di lingua.
    Altri sintomi rilevanti sono: la perdita di vivacità del animale, febbre, rifiuto del cibo, vomito e diarrea e soprattutto quest’ultima può essere anche emorragica.

5 oggetto(i)